Daniele Giorgi

Daniele Giorgi si dedica da sempre alla musica da molteplici prospettive.
Giovanissimo approfondisce da autodidatta l’armonia e il contrappunto, e matura la necessità di comporre musica che da allora lo accompagna. Completata la formazione violinistica si dedica per tre anni all’insegnamento della Musica da Camera in conservatorio per poi divenire a ventotto anni Violino di Spalla dell’ORT – Orchestra della Toscana, affiancando ad esperienze solistiche un’importante attività cameristica.
Lungo questo percorso matura la sua personale visione sul ruolo del leader nei contesti musicali odierni ed inizia a dedicarsi alla direzione d’orchestra sotto la guida di Piero Bellugi e Isaac Karabtchevsky, interessandosi prevalentemente al repertorio sinfonico e ottenendo immediati riscontri. Pluripremiato al Concorso Internazionale per Direttori d’Orchestra “Antonio Pedrotti” di Trento (dove oltre al secondo premio assoluto si aggiudica anche il premio speciale del pubblico e il premio per la migliore esecuzione del brano di musica contemporanea), diviene preparatore della Symphonica d’Italia per i concerti diretti da Lorin Maazel e viene invitato sul podio di numerose orchestre tra cui la Haydn Orchester di Trento e Bolzano, la Czech Chamber Philharmonic, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra di Roma e del Lazio, l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’ORT – Orchestra della Toscana, stringendo con alcune di esse prolungati rapporti di collaborazione.
Nel 2014 le sue idee ed esperienze confluiscono nella nascita dell’Orchestra Leonore, della quale è fondatore e Direttore Musicale. Alla guida di questo ensemble è invitato in diverse importanti stagioni concertistiche italiane.
Daniele Giorgi è inoltre Responsabile della programmazione artistica della Stagione Sinfonica Promusica nonché ideatore e Direttore Artistico di Floema, progetto per un ecosistema musicale incentrato sullo sviluppo di un modello innovativo e sostenibile di interazione fra istituzione musicale e territorio.

Foto © Opus 110 -Stefano Poggialini