ELBA FESTIVAL PRIZE

Il Festival ELBA ISOLA MUSICALE D’EUROPA è da sempre molto sensibile alla promozione dei giovani talenti. Per questo motivo nel 2003 viene istituito l’Elba Festival Prize, assegnato a giovani musicisti su indicazione della Direzione Artistica, a seguito di un attento lavoro di talent scouting.

L’obiettivo del premio è infatti quello di valorizzare e incoraggiare il percorso di musicisti di talento (spesso giovanissimi) che stanno muovendo i loro primi passi per conquistare l’attenzione del pubblico, o che hanno già iniziato una carriera all’estero ma non sono ancora conosciuti in Italia.

Nel 2004 nasce l’Associazione Amici del Festival, della cui attività l’Elba Festival Prize diventa un momento importante: da allora infatti l’Associazione lo finanzia, e il suo Presidente partecipa alla ceremonia di conferimento del Premio.

L’Elba Festival Prize 2026 è stato assegnato a David Chen Sverdlov (Svizzera) pianoforte.

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Gran parte dei premiati ha ricevuto altri importanti riconoscimenti internazionali e ha intrapreso un’intensa attività concertistica, coronata da numerosi successi. Tra gli esempi più recenti figura il violinista ucraino Dmytro Udovychenko, vincitore dell’Elba Festival Prize a soli 15 anni, nel 2014, che ha conquistato il primo premio al Concorso Internazionale di Montréal nel 2023 e, nel 2024, il primo Premio al prestigioso Concorso Queen Elisabeth (Belgio).

L’elenco dei musicisti il cui percorso è stato accompagnato dall’Elba Festival Prize è lungo e comprende numerosi artisti oggi affermati sulla scena internazionale. Il pianista russo Miroslav Kultyshev, insignito dell’Elba Festival Prize a 18 anni nella prima edizione, ha successivamente ottenuto riconoscimenti ai prestigiosi Concorsi Internazionali Čajkovskij di Mosca (2° premio) e Monte-Carlo Piano Masters; la pianista italiana Vanessa Benelli Mosell, incoraggiata dall’assegnazione dell’Elba Festival Prize (ricevuto quando aveva 17 anni) a proseguire gli studi a Mosca e a Londra, si è poi stabilita a Parigi, dove è diventata una raffinata e brillante interprete di musica contemporanea; Alexander Gavrylyuk, pianista ucraino naturalizzato australiano, premiato nel 2005, nello stesso anno ha vinto la medaglia d’oro all’Arthur Rubinstein International Piano Master Competition di Tel Aviv; il violinista ungherese Kristóf Baráti, che fin da giovanissimo si era messo in luce in alcuni concorsi internazionali, dopo il riconoscimento elbano (2006) ha conquistato il primo premio al Concorso Internazionale Paganini di Mosca, dando impulso a una carriera concertistica di respiro internazionale; nel 2007 l’Elba Festival Prize ha introdotto al pubblico italiano Alena Baeva, dopo che la violinista russa aveva vinto, appena sedicenne, il Concorso Internazionale Henryk Wieniawski di Poznań e, qualche anno dopo, il Grand Prix al Paganini di Mosca; per il pianista ucraino Vadym Kholodenko il Premio elbano ha costituito un momento chiave della carriera, precedendo la vittoria in tre concorsi internazionali, tra cui, nel 2013, il prestigioso Concorso Van Cliburn di Fort Worth; per il violinista belga Marc Bouchkov l’Elba Festival Prize, ricevuto all’età di 18 anni, ha segnato l’avvio di una serie di riconoscimenti in importanti concorsi internazionali, tra cui il Concorso Henri Koch di Liegi, il Queen Elisabeth di Bruxelles, il primo premio al Concorso Internazionale di Montréal e, più recentemente, la medaglia d’argento al Čajkovskij di Mosca.

Nel corso degli anni il Festival stesso e l’Elba Festival Prize hanno inoltre svolto un’importante funzione di stimolo sul territorio, contribuendo a mantenere vivo l’interesse delle giovani generazioni per la musica classica. Un segnale particolarmente significativo è arrivato nel 2025, quando il Premio è stato assegnato a due giovani musicisti elbani, il pianista Matteo Bussi e il violinista di origine ucraina Oleksandr Sayko: un riconoscimento dal forte valore simbolico, che testimonia il dialogo virtuoso costruito nel tempo tra il Festival e il territorio che lo ospita.