ELBA FESTIVAL PRIZE

Il Festival ELBA ISOLA MUSICALE D’EUROPA è da sempre molto sensibile alla promozione dei giovani talenti. Per questo motivo nel 2003 viene istituito l’Elba Festival Prize, assegnato ogni anno ad un giovane musicista su indicazione della Direzione Artistica, a seguito di un attento lavoro di talent scouting.

L’obiettivo del premio è infatti quello di valorizzare e incoraggiare il percorso di giovani (spesso giovanissimi) musicisti di talento che stanno muovendo i loro primi passi per conquistare l’attenzione del pubblico, o che hanno già iniziato una carriera all’estero ma non sono ancora conosciuti in Italia.

Nel 2004 nasce l’Associazione Amici del Festival, della cui attività l’Elba Festival Prize diventa un momento importante: da allora infatti l’Associazione lo finanzia, e il suo Presidente partecipa alla ceremonia di conferimento del Premio.

Gran parte dei 17 premiati hanno ricevuto altri importanti riconoscimenti internazionali e hanno intrapreso in un’intensa attività concertistica, coronata da numerosi successi: il pianista russo Miroslav Kultyshev, insignito dell’Elba Festival Prize a 18 anni nella prima edizione, successivamente è stato premiato ai prestigiosi Concorsi Internazionali Čaikovskij di Mosca (2° premio) e Monte-Carlo Piano Masters; la pianista italiana Vanessa Benelli Mosell, incoraggiata dal premio elbano (ricevuto quando aveva 17 anni) a proseguire gli studi a Mosca e a Londra, si è poi stabilita a Parigi dove è diventata una ricercata e brillante interprete di musica contemporanea; Alexander Gavrylyuk, pianista ucraino naturalizzato australiano, premiato nel 2005, nello stesso anno ha vinto la medaglia d’oro all’Arthur Rubinstein International Competition di Tel Aviv; il violinista ungherese Kristóf Baráti, che fin da giovanissimo si era messo in luce in alcuni concorsi internazionali, solo dopo il riconoscimento elbano (2006) ha vinto il primo premio al Concorso Paganini di Mosca, a seguito del quale la sua carriera concertistica è esplosa a livello internazionale; nel 2007 l’Elba Festival Prize ha introdotto al pubblico italiano Alena Baeva, dopo che la violinista russa aveva vinto (ancora sedicenne) il Concorso Internazionale Henryk Weniawski di Poznań e qualche anno dopo il Gran Prix al Paganini di Mosca; per il pianista ucraino Vadym Kholodenko il Premio elbano ha costituito un evento chiave della propria carriera, a seguito del quale ha vinto tre concorsi internazionali tra cui, nel 2013, il prestigioso Van Cliburn di Fort Worth; per il violinista belga Marc Bouchkov l’Elba Festival Prize, ricevuto all’età di 18 anni, ha segnato l’avvio a una serie di riconoscimenti in diversi importanti concorsi internazionali, tra cui l’Henri Koch di Liegi e il Queen Elisabeth di Bruxelles, il primo premio al Concorso Internazionale di Montreal e, più recentemente, la medaglia d’argento al Čajkovskij di Mosca.

L’Elba Festival Prize 2019 è stato assegnato ad un eccezionale violinista greco-albanese, Jonian Ilias Kadesha, artista già molto richiesto in diversi Paesi europei ma ancora sconosciuto al pubblico italiano. Nel 2020, data l’eccezionalità della situazione dovuta alla pandemia di Covid-19, per la prima volta dal lontano 2003 è stato deciso di non rischiare l’organizzazione della cerimonia di premiazione dell’Elba Festival Prize.

PREMIO 2021

Justus Friedrich Eichhorn

PIANOFORTE

 

Uno dei migliori talenti della sua generazione, Justus Friedrich Eichhorn, 11 anni, è nato in una famiglia di musicisti a Weimar, in Germania, la bellissima città di Liszt e Goethe. Ha iniziato a improvvisare al pianoforte da quando aveva 3 anni, ea 6 anni ha ricevuto le sue prime lezioni di pianoforte da Helene e Sebastian Roth. Al suo nono compleanno, Justus aveva vinto sei concorsi pianistici di musica solista e da camera, incluso il primo premio del Concorso Carl Bechstein di Berlino come partecipante più giovane. Dal 2019 Justus Friedrich studia con il Prof. Grigory Gruzman presso l’Università di Musica Franz Liszt/Musikgymnasium Belvedere. Durante l’inverno 2019/20 ha lavorato per tre mesi con Matti Raekallio alla Juilliard School di New York. Nel 2020 – dopo aver vinto il premio dell’orchestra – il suo debutto orchestrale ha avuto luogo con la Vogtland Philharmonie Turingia sotto la direzione di Stefan Fraas. Nello stesso anno Justus Fridrich ha prodotto la sua prima registrazione in CD con la Kurpfälzisches Kammerorchester Mannheim e ha avuto la possibilità di suonare per Sir András Schiff. Per il 2022 è invitato a diversi concerti con la Klassische Philharmonie Bonn.