Tcha Limberger

Tcha Limberger è un affermato polistrumentista, virtuoso di numerosi strumenti, compositore e docente. La sua carriera internazionale attraversa generi, tradizioni e continenti, distinguendosi per la capacità di muoversi con naturalezza tra jazz, musica tradizionale, world music e repertorio contemporaneo.

Nato in una rinomata famiglia belga di musicisti manouche, è figlio del celebre cantante e chitarrista Vivi Limberger e nipote del violinista Piotto Limberger. Cresciuto immerso nella tradizione dello swing gitano di Django Reinhardt e in una grande varietà di linguaggi musicali, ha tenuto i primi concerti da solista già a otto anni, cantando e suonando flamenco.

La sua ricerca lo ha portato ad approfondire le musiche tradizionali di diverse culture. Ha studiato la musica del Kalotaszeg con il leggendario Sándor Neti e lo stile della Magyar Nóta di Budapest con il celebre prímás Béla Horváth, sviluppando una conoscenza approfondita delle tradizioni musicali, culturali e linguistiche del Bacino dei Carpazi. Il suo secondo album con la Budapest Gypsy Orchestra, Fekete éjszaka, borulj a világra, è stato candidato ai Songlines Music Awards nel 2015.

Parallelamente, Limberger ha esplorato la musica tradizionale di altre parti del mondo, guidando per diversi anni un ensemble belga dedicato ai repertori dei popoli Aymara e Quechua della Bolivia. Ha inoltre studiato composizione classica contemporanea con il compositore belga Dirk Van Der Harst, debuttando come autore con la colonna sonora dello spettacolo di danza Patchagonia di Les Ballets C de la B, diretto da Lisi Estaras. Tra le figure che hanno maggiormente influenzato la sua formazione musicale cita anche Koen De Cauter e Herman Schamp.

Oggi Limberger è protagonista di diversi progetti che riflettono la sua straordinaria versatilità: I Silenti, realizzato in collaborazione con Fabrizio Cassol; l’ensemble d’archi swing Les Violons de Bruxelles; e The Viper Club, dedicato alla musica di Stuff Smith.

Foto © Viceversa Fotografia, Paul Nicholas, Dominique Rimbault