Quartetto Indaco

Eleonora Matsuno, Ida Di Vita, violini 

Jamiang Santi, viola

Cosimo Carovani, violoncello

 

Il Quartetto Indaco nasce nel 2007 presso la Scuola di Musica di Fiesole, grazie all’impulso di Piero Farulli e Andrea Nannoni, ed è oggi considerato tra i più interessanti e versatili quartetti italiani della sua generazione. Costituito da Eleonora Matsuno e Ida Di Vita ai violini, Jamiang Santi alla viola e Cosimo Carovani al violoncello, l’ensemble è stato descritto come “compatto, ricco di smalto e fervore, una vera rivelazione” (Il Giornale di Vicenza) e capace di esprimere “uno splendore di suono meraviglioso, esecuzione impeccabile, perfezione di equilibrio e raffinatezza” (R. Markow).

Nel 2023 il Quartetto Indaco ha trionfato all’Osaka International Chamber Music Competition, tra i più importanti concorsi internazionali riconosciuti dalla Federazione dei Concorsi Musicali Internazionali, aggiudicandosi il Primo Premio e due premi speciali: è il primo quartetto italiano nella storia a ottenere un tale riconoscimento, un segnale dell’altissimo livello raggiunto dai suoi componenti e della loro libera e creativa personalità artistica.

Particolarmente apprezzato per la sua straordinaria comunicativa, il Quartetto Indaco si distingue per l’ampiezza del repertorio – dal classico al contemporaneo – con particolare attenzione agli autori italiani e ai linguaggi musicali del nostro tempo. Peculiarità unica dell’ensemble è la presenza di un “compositore in residence”, lo stesso violoncellista Cosimo Carovani, che scrive per il gruppo brani originali e arrangiamenti creati su misura, come nel progetto Moto Contrario dedicato al tema delle disabilità psichiche e patrocinato dalla piattaforma europea MERITA.

Ospite di prestigiosi festival e istituzioni in Italia – tra gli altri, I Concerti del Quirinale a Roma, Società del Quartetto di Milano, Amici della Musica di Reggio Emilia, Festival “Paesaggi Musicali Toscani”, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Nuova Consonanza, Società del Quartetto di Bergamo e Amur – il Quartetto si è esibito anche in Germania (Heidelberger Frühling, Podium Festival, Goslar Musikwochen), Svizzera, Francia, Irlanda, Kuwait, Lettonia, Svezia, Portogallo, Spagna e Olanda. Dal 2017 è quartetto in residence dell’orchestra Milano Classica; dallo stesso anno, fino al 2024, è stato quartetto in residence del Festival Paesaggi Musicali Toscani. È promotore del format Qu.B.E. (Quartet Based Ensemble).

Il Quartetto Indaco collabora con artisti come Alexander Lonquich, Alessandro Taverna, Giovanni Bietti, David Krakauer, Mao Fujita, Avi Avital, Julian Bliss, Uri Caine e Claudia Barainsky. Dopo la formazione con maestri quali Oliver Wille (Kuss Quartet), Günter Pichler (Alban Berg Quartet), Reiner Schmidt (Hagen Quartet) ed Eberhard Feltz, l’ensemble è oggi un punto di riferimento della scena quartettistica e, nel settembre 2025, debutterà alla Wigmore Hall di Londra.

Foto © Lucia Ottolini