Fabrizio Bosso, tromba
Lorenzo Tucci, batteria
Daniele Sorrentino, contrabbasso
Fabrizio Bosso
L’incontro con la musica era già scritto nel suo patrimonio genetico, data la presenza di alcuni musicisti in famiglia, ma è in particolare il padre Gianni, trombettista non professionista, a trasmettergli l’amore per il jazz. Fabrizio Bosso ha solo 5 anni quando comincia a suonare la tromba e a 15 si diploma al Conservatorio di Torino. Dotato di una tecnica strumentale ineccepibile e di un lirismo capace di far risuonare le corde più profonde nell’anima di qualsiasi ascoltatore, ha sviluppato la sua crescita artistica e la sua carriera confrontandosi con tutti i generi musicali, pur rimanendo sempre fedele alla propria radice jazzistica.
Negli anni ha inciso numerosi dischi, sia in qualità di leader che in veste di special guest. Molte sono le formazioni con le quali ha percorso un tratto di strada, più o meno lungo, arricchendo ad ogni passo il proprio linguaggio e la propria ispirazione.
Sempre desideroso di nuove esperienze e nuovi incontri ha arricchito il suo linguaggio e la sua ispirazione collaborando con innumerevoli colleghi musicisti italiani e con molte icone del jazz internazionale (Gianni Basso, Enrico Pieranunzi, Rosario Giuliani, Rita Marcotulli, Enrico Rava, Charlie Haden, Carla Bley, Dianne Reeves, Dee Dee Bridgewater, Maria Schneider… ), con star del pop come Claudio Baglioni, Zucchero, Renato Zero, con importanti orchestre come la London Symphony Orchestra o l’Orchestra della RAI di Torino, e con alcuni giovani talenti, sostenendoli e dando loro opportunità e visibilità.
Rigoroso e instancabile, si esibisce sui palchi di tutto il mondo, portando con sé una grande ricchezza melodica e la cantabilità tutta italiana, che unita alla profonda conoscenza della tradizione afroamericana e alla costante attenzione verso ciò che di nuovo si muove sulla scena musicale internazionale, rende il suono della sua tromba unico e immediatamente riconoscibile.
Senza mai rinunciare ad affrontare nuove esperienze, e con la consapevolezza che ogni incontro ha qualcosa da insegnare, il trombettista torinese ha scelto la Musica come mezzo per raccontare la propria storia umana ed artistica, oltre che per condividere sé stesso, tanto con i suoi compagni di palco quanto con il proprio pubblico, sempre più vasto e fedele.
Lorenzo Tucci
Nato ad Atessa (CH), il batterista e compositore Lorenzo Tucci si trasferisce a Roma giovanissimo ed è proprio nella capitale che inizia ad affiancarsi ad artisti italiani e internazionali di grande profilo.
Nei primi anni 2000 Lorenzo Tucci è fondatore insieme a Fabrizio Bosso, Daniele Scannapieco, Julian Oliver Mazzariello e Pietro Ciancaglini dell’High Five Quintet, considerato una delle migliori formazioni jazz di quegli anni.
Negli anni ha collaborato con numerosi artisti del calibro di Phil Woods, Tony Scott, Ronnie Cuber, George Garzone, Mark Turner, Tim Warfield, Emmanuel Bex, Kirk Lightsey, George Cables, Joanne Brackeen, Massimo Urbani, Danilo Rea, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Flavio Boltro, Rosario Giuliani, Giovanni Tommaso, Mario Biondi, solo per citarne alcuni.
Particolarmente significativa la collaborazione con Fabrizio Bosso con il quale, oltre agli High Five, ha collaborato in numerose formazioni e progetti come Trumpet Legacy (2005) You’ve Changed (2007), Enchantment (Omaggio a Nino Rota con la London Symphony Orchestra) (2011).
Ancora attivi anche dal vivo i Latin Mood, e Drumpet, che oltre a Bosso e Tucci vede il featuring di Daniele Sorrentino.
Come leader e co-leader ha all’attivo numerosi album: Sweet Revelation (2000), Drumonk (2007), Touch (2009), Tranety (2011), Lunar (2012), Tranety Live (2013), Drumpet (2014), Sparkle (2016), Happy End (2021).
Oltre alle numerose collaborazioni come sideman ha una intensa attività concertistica con il suo Touch Trio, con Claudio Filippini al pianoforte e Jacopo Ferrazza al contrabbasso.
Daniele Sorrentino
Bassista, contrabbassista, arrangiatore e compositore, nasce a Napoli nel 1980 in una famiglia di musicisti. Inizia a studiare musica da giovanissimo, prendendo lezioni di pianoforte e di violino dall’età di quattro anni. Da adolescente inizia lo studio del basso e del contrabbasso jazz, iniziando così un nuovo percorso musicale.
Nel 2005 presenta il suo primo progetto originale Mr. Logic sul palco del Pomigliano Jazz Festival, incontrando il successo sia di critica che di pubblico. Ottiene numerosi riconoscimenti tra cui, nel 2007, il premio “Jimmy Woode” (miglior gruppo e miglior contrabbassista), assegnato da una giuria composta da musicisti del calibro di Bobby Durham, Benny Golson, Buster Williams, Jimmy Cobb e Joe Di Francesco.
Nel 2013 entra nella top ten dei bassisti europei. Come sideman ha preso parte a tour nazionali e internazionali con formazioni guidate da musicisti di spicco come Giovanni Amato, Dado Moroni con Adrienne West, Enrico Rava, Sylvain Luc, André Ceccarelli, Gegè Telesforo, Luca Aquino, Antonio Farò, Tullio De Piscopo, Crystal White, Ray Mantilla, Flavio Boltro, Rita Marcotulli, Roberto Gatto, Max Gazzè, Alex Britti e molti altri.
All’attività concertistica affianca quella di compositore e musicista per il cinema.
Da oltre 15 anni è membro stabile del quartetto di Stefano di Battista, con il quale ha calcato i palchi dei più importanti festival del mondo.
Nel 2020 inizia la collaborazione con Fabrizio Bosso e Lorenzo Tucci nel progetto Drumpet.

