La forza rinnovatrice dello spirito del Jazz prende vita dal calore di quelle voci isolate che si levavano in un canto, rivolgendosi a una comunità elettiva, fatta di altre voci cantanti che rispondevano in coro con grande pathos all’esposizione del blues, nel silenzio del crepuscolo dopo un lavoro estenuante.
C’è una visione, raccontata da interpreti latinoamericani, che spinge oltre lo spirito del blues e lo conduce fino a noi, oggi.
Nada Más Fuerte è un progetto jazz che prende vita dalla suggestione della musica popolare, musica in cui il contatto esistenziale con il valore della vita e dell’esperienza si fa intenso e quasi fisico, e riverbera la potenza delle voci antiche di quei primi inesperti compositori: i più grandi interpreti della musica popolare messicana, peruviana, libanese, portoghese, criolla, cubana.
La forza sconvolgente di Chavela Vargas si unisce alle voci della compositrice María Grever, messicana nata nel 1894, di Victoria Eugenia Santa Cruz Gamarra, compositrice afro-peruviana nata nel 1922 o di Maria Teresa Vera e Celia Cruz (cubane); e il viaggio raggiunge sonorità commoventi della regina del fado: Amalia Rodrigues, o la voce libanese di un modernissimo Fairouz.
Attraverso composizioni sia originali che tradizionali, il geniale e originalissimo Mauro Ottolini – con la collaborazione intellettuale e musicale della straordinaria cantante Vanessa Tagliabue Yorke, e dei bravissimi musicisti Marco Bianchi e Thomas Sinigaglia, che hanno contribuito agli arrangiamenti di alcuni brani – ci ricorda come la canzone sia, di per sé, un oggetto artistico che non ha bisogno di essere nobilitato musicalmente, e ci guida, invece, a riscoprirne la bellezza e la poesia attraverso forme semplici e dirette che esprimono apertamente la profondità dell’animo umano di fronte al mistero dell’esistenza.

