Kremerata Baltica

Vent’anni fa Gidon Kremer ha creato le condizioni ideali per una rivoluzione musicale, quando, nell’estate del 1997 in occasione del Festival di Lockenhaus in Austria, il violinista di fama mondiale ha svelato il suo nuovo intrigante progetto: dare vita a quella che era destinata a diventare, in tempi rapidi, una delle orchestre da camera più prestigiose del mondo. La Kremerata Baltica, composta da 23 giovani talenti provenienti da Lettonia, Lituania ed Estonia, ha conquistato quel pubblico raffinato, donando nuova linfa al festival grazie al suo entusiasmo ed esuberanza, abbinate a una ricca varietà e vitalità di programmazione. Dopo vent’anni queste qualità rimangono la cifra identitaria dell’ensemble.
La Kremerata Baltica è stata concepita da Gidon Kremer come il regalo che ha voluto fare a sé stesso per il suo cinquantesimo compleanno. Questa nuova orchestra, che ha immediatamente incarnato l’instancabile energia e le qualità artistiche visionarie del suo fondatore, è stata il frutto della volontà dell’artista lettone di condividere con i colleghi provenienti dall’area baltica i frutti della sua immensa esperienza come solista e musicista da camera e, allo stesso tempo, di dare il proprio contributo alla vita culturale della regione. Il processo di apprendimento non ha lasciato spazio a compromessi di carattere artistico, infatti l’etica dell’ensemble si è basata sin dall’inizio su ideali di eccellenza e sperimentazione artistica, con uno sguardo sempre rivolto ad un approccio innovativo quanto alla programmazione, alla sperimentazione artistica, all’audacia creativa e alla sfida ardita verso le convenzioni.
Intervistato dal New York Times nel 1999, Gidon Kremer ha descritto la Kremerata Baltica come una democrazia musicale “dalla mentalità aperta, autocritica, un prolungamento della mia anima musicale”. le esibizioni dell’ensemble, ha proseguito, devono sempre trasmettere “una sensazione di spontaneità nel fare musica che renda un concerto intenso e sensuale, una continuazione del processo creativo”. Le sue importanti aspirazioni si sono da sempre realizzate con impressionante costanza.
Gli eventi di maggior rilievo della Kremerata Baltica ed i traguardi raggiunti dai suoi membri, del passato e del presente, sono talmente numerosi che non basterebbe un libro a contenerli. L’orchestra si è esibita in più di cinquanta Paesi, più di seicento città ed ha tenuto più di mille concerti e si è assicurata il sostegno duraturo delle tre nazioni da cui trae origine. Inoltre, ha al suo attivo una discografia di più di venticinque incisioni, fra cui la registrazione After Mozart per l’etichetta Nonesuch Records, vincitrice del premio ECHO Klassik e del ‘Grammy Award’ nel 2002 ed altre incisioni per Deutsche Grammophon ed ECM che si sono guadagnate un vasto successo di critica. Le incisioni di opere di Georges Enescu e Mieczysław Weinberg sono entrambe state nominate ai ‘Grammy’, mentre la recente registrazione dei Concerti per pianoforte di Shostakovich, realizzata con Anna Vinnitskaya per l’etichetta Alpha Classics, ha vinto un premio ECHO Klassik nel 2016 nella categoria ‘Registrazione da concerto (Musica del XX/XXI secolo)’.
Nella stagione 2016-2017 la Kremerata Baltica ha festeggiato il suo ventesimo anniversario ed il settantesimo compleanno di Gidon Kremer. Gli appuntamenti principali della stagione sono stati una tournée statunitense di nove concerti a gennaio e febbraio ed un ‘Anniversary Tour’ con quasi quaranta esibizioni in Europa, per finire in maggio con un tour asiatico. Tutte le tournée hanno visto Gidon Kremer alla guida dell’orchestra, affiancato da solisti del calibro di Martha Argerich, Khatia Buniatishvili, Tatiana Grindenko ed altre stelle emergenti come Clara Jumi Kang, Lucas Debargue, Pablo Ferrandez e Martynas Stakionis.
Nel 2003 la Kremerata Baltica ha fondato il proprio festival nella città lettone di Sigulda. È inoltre protagonista di apparizioni nelle serie concertistiche più importanti d’Europa, quali quelle di Schloss Neuhardenberg a Berlino, Schloss Elmau in Bavaria e Schloss Esterházyin ad Eisenstadt. Nelle ultime stagioni, l’ensemble ha modificato il proprio universo includendo eventi come ‘To Russia with Love’, un concerto effettuato alla Philharmonie di Berlino nel 2013 al fine di promuove la causa dei diritti umani in Russia, ed ‘All About Gidon’, uno spettacolo autobiografico in cui Gidon Kremer esegue opere che gli stanno a cuore e significano molto per la vita e la carriera dell’artista. Dal 2013, la Kremerata Baltica e Gidon Kremer si sono uniti in una collaborazione con il clown e mimo russo Slava Polunin e la sua Academy of Fools in Snow Symphony, un progetto congiunto basato sul pionieristico spettacolo di Polunin, Snowshow. Nel 2015, l’ensemble ha lanciato il suo progetto creativo ‘Masks and Faces’, una collaborazione fra Gidon Kremer e Maxim Kantor, pittore e filosofo russo. Il più recente progetto dell’ensemble ‘Pictures from the East’, rappresenta una joint venture con un artista siriano, Nizar Ali Badr, e si incentra sulla drammatica situazione mediorientale e l’attuale problematica dei rifugiati.
Sin dai primi anni della sua fondazione la Kremerata Baltica collabora con solisti e direttori d’orchestra di primissimo livello. La sensibilità e coscienziosità dell’ensemble – caratteristiche perseguite e propugnate tramite la guida di Gidon Kremer – sono state portate avanti grazie anche a collaborazioni con la soprano Jessye Norman, i pianisti Martha Argerich, Evgeny Kissin, Oleg Maisenberg, Mikhail Pletnev e Daniil Trifonov, i violinisti Lisa Batiashvili, Patricia Kopatchinskaja, Didier Lockwood, Vadim Repin e Thomas Zehetmair, i violoncellisti Yo-Yo Ma, Mischa Maisky ed il compianto Boris Pergamenschikov. Le qualità artistiche dell’orchestra sono state approfondite anche attraverso progetti e tournée condotte, fra gli altri, da Vladimir Ashkenazy, Christoph Eschenbach, Mirga Gražinytė-Tyla, Heinz Holliger, Roman Kofman, Kent Nagano, Sir Simon Rattle, Esa-Pekka Salonen e Saulius Sondeckis.
L’identità individuale della Kremerata Baltica è strettamente legata all’aspetto variegato e fantasioso dei propri programmi. I suoi musicisti si sono guadagnati rispetto con interpretazioni di opere interne ed esterne al repertorio ‘convenzionale’. Hanno eseguito numerose prime esecuzioni mondiali, incluse quelle di composizioni di Lera Auerbach, Leonid Desyatnikov, Sofia Gubaidulina, Giya Kancheli, Victor Kissine, Artūrs Maskats, Arvo Pärt, Georgs Pēlecis, Alexander Raskatov, Raminta Šerkšnytė, Valentin Silvestrov e Pēteris Vasks. La varietà del repertorio dell’orchestra si rispecchia nella sua discografia, la quale risulta notevolmente variegata, dai Concerti per violino di Mozart con Gidon Kremer, versioni per orchestra dei Quartetti di Schubert e Beethoven, l’Ottetto di Enescu ed il Tango Ballet di Astor Piazzolla alle incisioni in prima esecuzione mondiale di opere di Giya Kancheli, Victor Kissine and Stevan Kovacs Tickmayer.
Molte delle registrazioni dell’ensemble ne testimoniano lo stretto rapporto con specifici compositori. L’ultimo album per l’etichetta ECM, pubblicato ad ottobre del 2015 in onore dell’ottantesimo compleanno di Giya Kancheli, ha incluso le incisioni in prima esecuzione mondiale di Chiaroscuro, opera del compositore georgiano per violino, orchestra e percussioni, e Twilight, per due violini ed orchestra d’archi, con Gidon Kremer e Patricia Kopatchinskaja nelle vesti di solisti. De profundis, incisione pubblicata da Nonesuch nel 2010, contiene la prima registrazione della Passacaglia di Pärt nella versione creata dal compositore come regalo per il sessantesimo compleanno di Gidon Kremer. Altre incisioni fondamentali della discografia della Kremerata Baltica includono Hymns and Prayers, un’antologia di opere di Kancheli, César Franck e Tickmayer; The Art of Instrumentation: Homage to Glenn Gould, include undici partiture ed arrangiamenti inediti che rimandano o sono ispirati ad opere – principalmente di Johann Sebastian Bach – incise dell’inimitabile pianista canadese Glenn Gould e la registrazione per Deutsche Grammophon del 2015 di New Seasons, con Gidon Kremer come solista nel Secondo Concerto per violino di Philip Glass realizzato insieme a Kancheli, Pärt e Umebayashi.
Per celebrare il ventesimo anniversario della Kremerata Baltica, nel gennaio del 2017 l’etichetta discografica ECM ha pubblicato una nuova registrazione di tutte le Sinfonie da camera di Mieczyslaw Weinberg.
Dopo aver suonato ai Festivali estivi della Dolomiti, dello Schleswig Holstein, di Sion, etc. la Kremerata Baltica inizia la stagione 2017-2018 con il suo annuale Festival in Lettonia, quest’anno tenuto nella città di Jurmala. In seguito, l’orchestra terrà un tour dell’Europa con i pianisti Lucas Debargue e Seong Jin Cho. All’inizio del 2018 la co-produzione di “Snow Symphony” con il mimo Slava Polunin verrà riproposta negli Stati baltici con esibizioni a Tallinn, Riga e Vilnius. La stagione prevede inoltre una collaborazione con il Festival La Folle Journee in Francia, un breve tour di Cina e Giappone, un tour europeo con Martha Argerich ed una apparizione alla Carnegie Hall con Daniil Trifonov. Nel mese di maggio la Kremerata Baltica si esibirà al Musee d’Orsay di Parigi, evento che celebrerà il centesimo anniversario dell’indipendenza delle repubbliche baltiche. La stagione si chiuderà con concerti al Festival di Bergen e con un tour europeo con Gidon Kremer e Daniil Trifonov.

Foto © Opus 110 -Angie Kremer