Peter Bernstein è nato a New York nel 1967. Ha iniziato a suonare e incidere professionalmente nel 1990, comparendo nelle registrazioni di Lou Donaldson e del trio organo formato da Larry Goldings e Bill Stewart, con cui continua tuttora a esibirsi e registrare. Nello stesso anno è stato ospite del concerto di Jim Hall al JVC Jazz Festival di New York. Ha fatto parte del gruppo di Lou Donaldson per dieci anni e, tra il 1995 e il 1997, ha suonato e inciso con la formazione di Joshua Redman. Nel corso della sua carriera ha collaborato con Jimmy Cobb, Dr. Lonnie Smith, David “Fathead” Newman, Brad Mehldau, Etta Jones, Melvin Rhyne, Diana Krall, Bobby Hutcherson, Lee Konitz, Nicholas Payton, George Coleman e Sonny Rollins, tra gli altri.
Bernstein si è esibito in festival, sale da concerto e jazz club di tutto il mondo e ha partecipato a oltre 300 registrazioni, di cui 14 a proprio nome. La sua discografia comprende numerose composizioni originali, un album in trio dedicato alla musica di Thelonious Monk e una registrazione live per chitarra solo di standard e grandi classici del jazz. Nei suoi album ha suonato con musicisti come Brad Mehldau, Christian McBride, Greg Hutchinson, Jimmy Cobb, Bill Stewart, Larry Grenadier, Gerald Clayton, Sullivan Fortner, Peter Washington, Doug Weiss e Joe Farnsworth, tra gli altri.
Il suo più recente album, Better Angels, pubblicato dall’etichetta Smoke Sessions, vede la partecipazione di Brad Mehldau, Vicente Archer e Al Foster.
—
Sullivan Fortner è un pianista vincitore di un GRAMMY Award. Ha pubblicato Aria (2015), Moments Preserved (2018), Solo Game (2024), candidato a un GRAMMY Award e accolto con quattro stelle da DownBeat e dalla rivista francese Télérama, e Southern Nights (2025), che gli è valso la copertina del numero di febbraio di DownBeat e il suo terzo GRAMMY Award.
Vincitore del Larry J. Bell Jazz Artist Award 2026 e del DownBeat Critics Poll 2024 nella categoria Rising Star Jazz Group, con il Sullivan Fortner Trio, il musicista originario di New Orleans ha collaborato con Wynton Marsalis, Cécile McLorin Salvant, Paul Simon, Dianne Reeves, Etienne Charles, John Scofield, Ambrose Akinmusire, Dee Dee Bridgewater, Stefon Harris, Kassa Overall, Tivon Pennicott, Peter Bernstein, Nicholas Payton, Billy Hart, Gary Bartz, Chief Adjuah e Roy Hargrove.
Il suo lavoro e le sue riflessioni sono stati raccontati da testate come The New York Times e The Root. Tra gli altri riconoscimenti figurano il Cole Porter Fellowship dell’American Pianists Association, la Leonore Annenberg Arts Fellowship, il Lincoln Center Award for Emerging Artists, lo Shifting Foundation Grant e il Western Jazz Presenters Grant.
—
Doug Weiss è un affermato contrabbassista e compositore. Nel corso della sua carriera ha collaborato con musicisti di diversa estrazione, esibendosi e incidendo in numerosi contesti. Tra le sue numerose collaborazioni figurano Toshiko Akiyoshi Jazz Orchestra, Birdland Big Band, Adam Birnbaum, Marc Copland, Kevin Hays, Eddie Henderson, Clifford Jordan, Judy Niemack, Chris Potter, Dominik Raab, Kurt Rosenwinkel, Jorge Rossy, Pete Seeger, Bill Stewart, Vanguard Jazz Orchestra e Lizz Wright.
Dal 1996 al 2019 è stato contrabbassista e direttore musicale dell’Al Foster Quartet. Attualmente si esibisce con la Lifecycles band di Brian Blade, il Kurt Rosenwinkel Trio, Caipi, il Peter Bernstein Quartet e il Seamus Blake Group.
Weiss guida inoltre il Berlin Quartet, insieme a Belá Meinberg, Jordan Dinsdale e Ori Jacobson, e l’Interstellar Trio, con Melissa Aldana e Colin Stranahan. In queste formazioni ricopre il ruolo di compositore, arrangiatore e bandleader.
Parallelamente all’attività concertistica, ha dato un importante contributo anche alla formazione e all’insegnamento del jazz.
—
Kush Abadey ha costruito una carriera eclettica e in continua evoluzione, distinguendosi per la sua versatilità tra jazz, rock ed elettronica. A soli 16 anni è entrato nella formazione del trombettista vincitore di un GRAMMY Award Wallace Roney e da allora ha suonato con artisti di primo piano come Ravi Coltrane, Chris Potter, Melissa Aldana, Cécile McLorin Salvant, Ethan Iverson, Wayne Krantz, Nicholas Payton, Tomasz Stańko, Gilad Hekselman, Seamus Blake, Dee Dee Bridgewater, Frank Lacy, Wynton Marsalis e Buster Williams.
Tra le tappe più significative della sua carriera figurano un’esibizione alla Casa Bianca per Michelle Obama e la selezione, come più giovane artista di sempre, per il programma Strathmore Artist-in-Residence. Nel 2009 ha ricevuto una Presidential Scholarship per frequentare il Berklee College of Music, dove ha studiato con Terri Lyne Carrington, Ralph Peterson e Darren Barrett.
Dopo due anni al Berklee College of Music, nel 2012 si è trasferito a New York, affermandosi rapidamente come uno dei batteristi più richiesti della scena jazz. Conosciuto per il suo stile dinamico e la capacità di adattarsi creativamente a contesti diversi, continua a esibirsi, andare in tournée e incidere a livello internazionale con numerosi artisti e ensemble.

