Mauro Ottolini, trombone, tromba bassa, conchiglie
Vanessa Tagliabue Yorke, voce
Thomas Sinigaglia, fisarmonica
Marco Bianchi, chitarra classica, haitian guitar, chitarra baritona
Giulio Corini, contrabbasso
Valerio Galla, percussioni
Gaetano Alfonsi, batteria
Mauro Ottolini
Mauro Ottolini è uno dei musicisti italiani più importanti e creativi. Collabora come arrangiatore e strumentista con artisti di rilievo della scena jazz, pop e black music internazionale. In Italia ha lavorato a lungo con Enrico Rava e Franco D’Andrea, e tuttora collabora con il celebre cantautore Vinicio Capossela.
Ottolini suona e registra con grandi nomi quali Kenny Wheeler, Dave Douglas, Paolo Fresu, Trilok Gurtu, Stefano Bollani, Jan Garbarek, Carla Bley, Fabrizio Bosso, Frank Lacy, Steve Swallow, Tony Scott, Han Bennink, Maria Schneider, Steve Turre, oltre a molte delle più importanti personalità della scena soul e R&B, tra cui Grace Jones, Gino Vannelli, Amii Stewart e Joe Bowie.
Nel 2012 ha vinto il prestigioso premio TOP JAZZ come miglior musicista jazz italiano, rimanendo stabilmente tra i primi posti nella classifica dei migliori trombonisti e arrangiatori italiani.
Ha inciso oltre 400 album, di cui trenta a suo nome, come compositore, solista, polistrumentista degli ottoni, direttore d’orchestra e arrangiatore.
Ha sviluppato una ricerca unica sulle conchiglie marine, trasformandole in strumenti a fiato dal suono inconfondibile, che lo ha portato nel 2019 a realizzare il progetto SEA SHELL – Musica per conchiglie. In questo album un’intera orchestra, composta da conchiglie raccolte nel corso degli anni, è protagonista di una composizione musicale senza precedenti.
Nel 2019, una nuova specie di mollusco è stata scoperta e catalogata dal Museo Malacologico di Cupra Marittima, e le è stato dedicato il nome “Turritella ottolinii” in onore di Mauro Ottolini e della sua straordinaria abilità nel suonare le conchiglie.
Mauro Ottolini è stato inoltre nominato Ambasciatore della Cultura in Veneto per l’UNESCO, in riconoscimento del suo contributo artistico e innovativo alla musica.
Vanessa Tagliabue Yorke
Vanessa Tagliabue Yorke è una cantante di jazz e sperimentatrice di linguaggi sonori, capace di unire intensità drammatica e duttilità vocale in progetti discografici di grande originalità accanto ai più importanti musicisti italiani. Scultrice e pittrice, diplomata con il massimo dei voti alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e al Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova, è anche compositrice e arrangiatrice dei propri lavori, nei quali intreccia mondi linguistici e musicali diversi in una sintesi che il critico londinese Chris May ha definito “Art Music”.
Studiosa delle origini del jazz, ha mosso i primi passi artistici nel Midwest americano. Nel 2012 è stata l’unica ospite internazionale al festival “A Tribute to Bix” (Wisconsin, USA), esperienza da cui è nato il disco Racine Connection per Rivermont Records. Nello stesso anno è iniziata la lunga collaborazione con Sousaphonix di Mauro Ottolini, che l’ha portata a incidere quattro album. Parallelamente ha partecipato per più anni alle rassegne del Club Tenco di Sanremo, condividendo il palco con esponenti della canzone italiana come Carmen Consoli, Roberto Vecchioni, Nada e Morgan.
Il suo debutto discografico italiano, Contradanza (2015, Abeat Records), ha riscosso grande attenzione per la forza innovativa delle sonorità, tra free jazz e rock. A questo hanno fatto seguito We Like It Hot (2016), Nocturnes (2017, dedicato alla musica francese del Novecento ed Edith Piaf), e la partecipazione al progetto Fra la via Aurelia e il west (Ala Bianca, 2017), con l’orchestra sinfonica di Sanremo. Nel cinquantenario della morte di Luigi Tenco è stata invitata come solista dal Club Tenco e dalla RAI in un concerto trasmesso in diretta su Rai5, da cui è nato l’album Tenco come ti vedono gli altri.
Tra i progetti recenti spiccano Storyville Story (Parco della Musica Records, 2020), in sestetto con Fabrizio Bosso e Mauro Ottolini, e Diverso Lontano Incomprensibile (2020, Artesuono), dove le sue composizioni e arrangiamenti dialogano con atmosfere orientali e la musica spettrale francese del Novecento. Nel 2022 ha pubblicato The Princess Theatre (Azzurra Music), omaggio alla forma canzone in duo con Paolo Birro e con la partecipazione di Fabrizio Bosso.
Si è esibita nei maggiori festival italiani (Umbria Jazz, MITO, Time in Jazz, Verona Jazz, Torino Jazz Festival, Vicenza Jazz, Ravello Jazz Festival, Crossroads, Treviso Suona Jazz) e internazionali (Umbria Jazz China, Italian Festival of Thailand). Tra le collaborazioni più strette figurano Fabrizio Bosso, Paolo Birro, Francesco Bearzatti, Enrico Terragnoli, Michele Rabbia, Giovanni Maier, Salvatore Maiore, Vincenzo Vasi ed Ethan Uslan.
I suoi lavori hanno ricevuto il plauso della critica e recensioni su L’Unità, Il Manifesto, Repubblica, Il Giornale della Musica, Musica Jazz, Jazzit, Suono, oltre a numerose partecipazioni a Radio Rai Tre.

