Nato in Ticino, Orfeo Mandozzi ha debuttato come solista con orchestra al concorso Eurovision appena quattro anni dopo aver iniziato lo studio del violoncello. Vincitore di numerosi concorsi internazionali – tra cui Johannes Brahms, Osaka, UFAM Paris, Orpheus e Illzach – ha compiuto una formazione d’eccellenza in violoncello, composizione e direzione d’orchestra.
Si è diplomato con lode e menzione d’onore al CNSM di Parigi, al Conservatorio di Milano, alla Juilliard School di New York e alla Musikhochschule di Vienna. Ha collaborato con grandi maestri come Mstislav Rostropovich, Yo-Yo Ma, Harvey Shapiro, Daniil Shafran, Paul Tortelier e Maurice Gendron. Particolarmente intensa la sua relazione artistica e personale con Bernard Greenhouse, che lo ha definito “uno dei principali violoncellisti del nostro tempo”.
La sua carriera internazionale lo ha portato in tournée in Europa, Stati Uniti, America Latina e Medio Oriente. Ha inciso numerosi CD per radio, TV e importanti etichette, tra cui la prima registrazione mondiale dei concerti di Joseph Fiala (oltre 4000 copie vendute). La rivista Pizzicato ha descritto il suo suono come “incantevole” e “da togliere il respiro”.
Suona regolarmente con artisti quali Nikolaj Znaider, Julian Rachlin, David Garrett, Gérard Caussé, Itamar Golan, Bernd Glemser, tra gli altri. Da oltre 28 anni è membro stabile del Trio Brahms di Vienna (con Boris Kuschnir e Jasminka Stancul) e, dal 2019, del Philharmonic Five, ensemble della Wiener Philharmoniker. Alcuni dei suoi arrangiamenti con questo ensemble sono stati trasmessi nell’intermezzo del Concerto di Capodanno della Filarmonica di Vienna.
Si è esibito come solista con direttori quali Fabio Luisi, Kristjan Järvi, Andrew Litton, Mario Venzago, Philippe Entremont, Michail Jurowski, Giancarlo Andretta, Jesus Amigo, Ola Rudner.
Ha ricoperto il ruolo di primo violoncello dell’Orchestra da Camera di Vienna e per 15 anni dell’Orchestra Tonkünstler. È stato anche primo violoncello ospite dell’Opera di Zurigo e ha collaborato per anni con l’Opera di Stato e la Filarmonica di Vienna, lavorando con direttori come Carlos Kleiber, Claudio Abbado, Riccardo Muti, Georg Solti, Daniel Barenboim, Christian Thielemann, Simon Rattle, Zubin Mehta, Lorin Maazel, Nikolaus Harnoncourt, Seiji Ozawa, Pierre Boulez.
Molto attivo anche nella didattica, è stato docente al Conservatorio di Vienna e alla Hochschule für Musik di Würzburg. Attualmente insegna all’Università delle Arti di Zurigo e al Conservatorio di Winterthur. I suoi allievi vincono regolarmente concorsi di rilievo.
Dal 2012 è direttore artistico di “Live Music Now” Zurigo, l’associazione fondata da Yehudi Menuhin, e dal 2015 è docente e membro attivo di Musethica.
Suona un prezioso violoncello Francesco Ruggeri del 1675 (Cremona).

