Mauro Valli

violoncello

Nato a Sant’Agata Feltria, patria anche di Angelo Berardi, Mauro Valli si inserisce nella grande tradizione violoncellistica italiana che ha in Camillo Oblach uno dei suoi capostipiti. Da Oblach, prediletto da Toscanini per il suo suono “di velluto”, discende la scuola che ha formato Giorgio Sassi e Amedeo Baldovino, maestri dello stesso Valli.

Da oltre trent’anni si dedica principalmente alla musica antica, collaborando con alcuni tra i più autorevoli specialisti del settore. È stato membro fondatore dell’Accademia Bizantina, contribuendo in modo decisivo al suo successo internazionale durante i vent’anni di attività con l’ensemble.

Attualmente è primo violoncello e solista de I Barocchisti di Lugano e del Complesso Barocco diretto da Alan Curtis. Collabora regolarmente con Diego Fasolis, direttore dei Barocchisti e del Coro della Radiotelevisione Svizzera, e con il flautista Maurice Steger, tra i più brillanti virtuosi del flauto dolce a livello mondiale. Con quest’ultimo ha realizzato diversi CD di grande successo, l’ultimo dei quali – dedicato alla scuola veneziana del Seicento – ha ricevuto premi dalle principali riviste specializzate e ha occupato per oltre un anno i vertici delle classifiche di musica barocca.

Ha suonato in alcune tra le più importanti sale da concerto del mondo, dal Concertgebouw di Amsterdam (in duo con Anner Bylsma, che lo definì “un maestro degli abbellimenti”) alla Carnegie Hall, dalla Wigmore Hall al Musikverein. Ha inciso concerti di Vivaldi e Leo, sonate di Alessandro Scarlatti, triosonate di Platti e Galuppi, l’Offerta Musicale di Bach, l’opera omnia di Corelli, L’Estro Armonico e Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione di Vivaldi, oltre a numerosi CD dedicati ai compositori del Seicento. È inoltre presente come continuista in decine di incisioni di opere e cantate barocche, tutte accolte con grande favore dalla critica.

Tra i suoi lavori più recenti spicca l’incisione delle Sei Canzoni di Angelo Berardi, realizzata insieme a interpreti d’eccezione come Sergio Ciomei, Vanni Moretto, Margret Koell e Giangiacomo Pinardi. Il progetto ha suscitato l’entusiasmo degli addetti ai lavori e, in particolare, del violoncellista e compositore Giovanni Sollima.

Oltre al violoncello barocco, Mauro Valli si dedica anche ad altri strumenti storici; in particolare utilizza spesso un violoncello piccolo a cinque corde, strumento caduto in disuso nell’Ottocento. Ha suonato per diversi anni la viola da gamba, con la quale ha inciso un CD da solista in un concerto di Telemann. Suona inoltre un arpeggione, che si è costruito con l’aiuto della sorella Lucia Valli e del cognato Matias Herrera, entrambi liutai e autori anche del suo violoncello piccolo.

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