Anticipazioni edizione 2021

Le prime notizie sul programma dell'edizione 2021.

Il Festival “Elba Isola Musicale d’Europa” taglia quest’anno, dal 26 agosto al 12 settembre, il traguardo della 25esima edizione. Tanti gli artisti italiani e stranieri che si esibiranno per festeggiare coralmente un compleanno così importante: il celebre violinista lettone Gidon Kremer, che aprirà il Festival alla guida della sua Kremerata Baltica con un sentito omaggio ad Astor Piazzolla, il violista russo Yuri Bashmet, che nell’ormai lontano 1997 fu tra i fondatori dello stesso Festival elbano, il violoncellista Mario Brunello, con il Coro del Friuli Venezia Giulia, l’attore Massimo Popolizio, impegnato in un progetto dantesco insieme all’Orchestra Leonore diretta da Daniele Giorgi, il trombettista jazz Fabrizio Bosso e molti altri ancora.

«Sarà un’edizione di anniversari importanti: oltre ai nostri 25 anni, celebreremo i 200 anni dalla morte di Napoleone, con l’esecuzione dei quartetti di Haydn in luoghi napoleonici, e i 700 anni dalla morte di Dante, con due progetti originali», racconta il Direttore Artistico George Edelman, ideatore e fondatore di Elba Isola Musicale d’Europa, «Il Festival è stato pensato sin dall’inizio per inserirsi armonicamente nel contesto ambientale e storico dell’isola, e più che mai oggi il nostro impegno è diretto su tematiche come la sostenibilità e la connessione con il territorio. I nostri concerti si svolgeranno, in genere nel tardo pomeriggio, in luoghi estremamente suggestivi, tra cui le due Ville romane di Portoferraio, la Linguella e quella delle Grotte, e il Santuario della Madonna del Monte a Marciana. L’impronta del nostro Festival è la reciproca valorizzazione tra musica, natura e storia, sempre nella prospettiva di coinvolgere l’intero territorio elbano. Quest’anno torneremo anche sull’Isola di Pianosa e per la prima volta terremo un concerto nel carcere di Porto Azzurro».

«In tutti questi anni, poi, si è creato un rapporto bellissimo tra il pubblico e gli artisti ospiti», prosegue George Edelman, «All’Elba arrivano per il Festival musicisti provenienti da varie parti del mondo e rimangono sull’isola per diversi giorni, entrando così in sintonia con l’ambiente circostante e con il pubblico. Ciò permette allo stesso pubblico di vivere la musica in modo particolarmente coinvolgente, unico».