Mario Brunello

VIOLONCELLO

brunello-2019

Vincitore nel 1986 del Primo Premio al Concorso Čaikovskij di Mosca, è invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio-France, DSO Berlin, London Symphony, NHK Symphony di Tokyo, Kioi Sinfonietta, Filarmonica della Scala, Accademia Nazionale di Santa Cecilia; lavora con direttori quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Manfred Honeck, Riccardo Chailly, Vladimir Jurowski, Ton Koopman, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung e Seiji Ozawa.
Nel 2018 è tornato a Tokyo come solista con la NHK Symphony Orchestra e successivamente nel doppio ruolo di direttore e solista con la Kioi Hall Chamber Orchestra. È stato ospite dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai a Torino e ha rinnovato la collaborazione con la Kremerata Baltica per diversi progetti, che proseguiranno nelle prossime stagioni, nel doppio ruolo di solista e direttore. Ha completato l’integrale dell’opere di J. S. Bach per violino e violoncello solo, ciclo articolato in quattro serate in cui ha eseguito le Suites per violoncello alternate alle Sonate e Partite per violino eseguite sul violoncello piccolo, ciclo che sarà registrato per una successiva edizione discografica.
È stato protagonista con Marco Paolini di una nuova produzione di teatro musicale, #Antropocene, con le musiche di Mauro Montalbetti e la partecipazione del rapper Frankie hi-nrg mc rappresentata al Teatro Massimo di Palermo, al Roma Europa Festival, al Teatro Regio di Torino e al Teatro San Carlo di Napoli.
Negli ultimi anni si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di direttore e solista.
A dicembre del 2018 ha iniziato la collaborazione come Direttore Ospite della Philharmonie Zuidnederland, che si estenderà per tre anni, durante i quali l’obiettivo è dare attenzione ai lavori della Prima Scuola Viennese e al repertorio per violoncello e orchestra noto e meno noto.
Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini e l’Hugo Wolf Quartet.
Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia e Vinicio Capossela. Attraverso nuovi canali di comunicazione cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme del far musica, creando spettacoli interattivi che nascono in gran parte nello spazio Antiruggine, un’ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione.
I diversi generi artistici si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Haydn, Vivaldi, Chopin, Janáček e Sollima. Deutsche Grammophon ha pubblicato il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado, e EGEA Records ha realizzato Brunello Series, raccolta di cinque dischi che include The Protecting Veil di Tavener con la Kremerata Baltica e le Suites di Bach (Premio della Critica 2010). Di recente pubblicazione il Concerto di Dvorak registrato live con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano (Warner) e il DVD del Concerto per violoncello n. 2 di Šostakovi
registrato sempre live alla Salle Pleyel di Parigi con l’Orchestra del Teatro Mariinsky e Valery Gergiev.
Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro. È direttore artistico dei festival Arte Sella e I Suoni delle Dolomiti. Ha pubblicato tre libri, l’ultimo dei quali con Gustavo Zagrebelsky, ed è Accademico di Santa Cecilia. Suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento, appartenuto a Franco Rossi.